4248 visitatori in 24 ore
 132 visitatori online adesso


Stampa il tuo libro



Francesco Rossi

Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato.
Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione ... (continua)


La sua poesia preferita:
Volo d'un angelo
Quando ti vide
sotto la bianca coperta
del tuo amico letto
piccola fanciulla
quanta umanità
esplose in quel momento
nel suo petto.

Del tuo viso
non descrisse aspetto.

Era sera
e, per il quieto paese
coronato dell’appena arrivato...  leggi...

Nell'albo d'oro:
Trasformazione
Eccitato e potente
innanzi al cospetto
della donna fatale,
un palpito al petto
lo fece cadere
nel magnifico letto.
Lei, splendida amante
rotolò sul talamo
prendendo sembianza
di giovin gazzella,
saltella, saltella
si accorse...  leggi...

Processione in paese
Uscì la processione
e il drappo si spiegò
ma la schiera scostumata
in branco l'afferrò
e dopo averlo preso
in un baleno lo stracciò.
Ed una gran fracassa
di calci si spostò,
la banda con baldanza
l'inno sacro...  leggi...

Passero innamorato
Son circa vent’anni e sei giorni
che solco sentieri sui boschi
e adesso che un verso mi prende
nella selva mi devo fermar.

Un gorgheggio inframmezzato
da lieve fruscio
all’orecchio si fece sentir,
i sensi d’un tratto
tutti protesi a...  leggi...

Eterno
Basterebbe una voce
rito d'incompreso pianto
per avvolgere nei ricordi
una distrazione che unisce
le pareti del...  leggi...

Un raggio di sole
Un barlume di sole
riflette a levante
illumina i sensi
di un uomo sognante,
un tenue calore
del mistico raggio
riscalda il cuore
è forse un miraggio?
Solo e felice
perso nel pensiero
quel fascio di luce
dona sollievo;
ancora un...  leggi...

Infinita pace
Quieta alla riva l’immensa spiaggia
nella preghiera si stende,
nel cielo stellato improvvisa si accende
a specchio...  leggi...

Francesco Rossi

Francesco Rossi
 Le sue poesie

La sua poesia preferita:
 
Volo d'un angelo (15/04/2013)

La prima poesia pubblicata:
 
Battigia (24/11/2011)

L'ultima poesia pubblicata:
 
La portata (10/01/2018)

Francesco Rossi vi propone:
 Infinita pace (12/12/2011)
 Passero innamorato (08/06/2012)
 Eterno (01/06/2012)

La poesia più letta:
 
Moglie (22/04/2012, 7468 letture)

Francesco Rossi ha 6 poesie nell'Albo d'oro.

Leggi la biografia di Francesco Rossi!

Leggi i segnalibri pubblici di Francesco Rossi

Leggi i 13649 commenti di Francesco Rossi


Leggi i racconti di Francesco Rossi


Autore del giorno
 il giorno 24/04/2016
 il giorno 05/02/2015
 il giorno 29/01/2014
 il giorno 22/01/2013

Autore della settimana
 settimana dal 11/09/2017 al 17/09/2017.
 settimana dal 14/11/2016 al 20/11/2016.
 settimana dal 23/11/2015 al 29/11/2015.
 settimana dal 15/09/2014 al 21/09/2014.
 settimana dal 21/04/2014 al 27/04/2014.
 settimana dal 16/09/2013 al 22/09/2013.
 settimana dal 08/04/2013 al 14/04/2013.
 settimana dal 22/10/2012 al 28/10/2012.

Francesco Rossi
ti consiglia questi autori:
 Vivì
Barbara Golini
 carla composto
 Rita Stanzione
 Anna Rossi

Seguici su:




Ti piace come scrive poesie Francesco Rossi? Allora clicca su questo pulsante per condividere su Google+.

Cerca la poesia:



Francesco Rossi in rete:
Invia un messaggio privato a Francesco Rossi.


Francesco Rossi pubblica anche nei siti:

RimeScelte.com RimeScelte.com

ParoledelCuore.com ParoledelCuore.com

Aquilonefelice.it AquiloneFelice.it

PortfolioPoetico.com PortfolioPoetico.com




Pubblicità
eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.

Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi

Il mio secondo Amore

Amore

Riguardo a quella che é stata la mia adolescenza, il senso dell'amore è stato un sentimento frammentato; non poteva essere diversamente. Questo impulso, per quanto indeciso, in alcuni fra cui il sottoscritto si è manifestato precocemente. Era un dolce tepore che non ardeva, ma sano amore. Con il passare degli anni l'esperienza che accompagna la vita, ci fa ricordare i momenti passati che emergono dalle profondità, dove erano arenate. Chi ha fortuna di riuscire a mettere in sintonia la mente con il cuore, comprende che la storia degli affetti comincia da quel punto di partenza che non è altro che l'adolescenza. I primi amori o i primi affetti provati non si dimenticano mai. Una foto in bianco e nero è stata uno dei miei primi amori. Per niente strano questo ricordo, anche se qualche benpensante orienterebbe il pensiero verso altre cose. Più concrete. Spesso mi ritrovo a pensare a riflettere sulle sensazioni che provo quando raggiungo una vetta sui monti. Cammino sul sentiero in salita lentamente e gioisco nell’ osservare il panorama. Varco il punto centrale della scena che per fortuna è immortalato nella fotografia. Quando mi fermo volgo lo sguardo indietro e spesso mi sembra che tutto sia cambiato perché varia la veduta a secondo l'ora e il punto di osservazione. Pensando a quella foto in bianco e nero, ricordo che ne ero innamorato. Solo con l'avanzare degli anni l'ho compreso; in quel periodo adolescenziale non lo intendevo. Frequentavo la parrocchia di San Bartolomeo della Ginestra, ero grassoccio, balbuziente, mangiavo con appetito formidabile, giocavo, ridevo come un matto, studiavo poco, anzi, credo che non lavorassi per niente, il mio cervello funzionava solo in funzione dei miei impulsi.

Non ero un ragazzino sveglio come tanti altri che eccellevano nelle competizioni, ero amico degli svaghi, ma vivevo solo fisicamente, ignoravo il resto e non m’ importava essere nella parte ultima del gruppo. L’ età adolescenziale coincideva con gli anni 1969, 1970; in quel trascorso il clima che si respirava in parrocchia a S Bartolomeo della Ginestra, non era per nulla opprimente, anzi, molti giovani si adoperavano per organizzare il tempo libero all'insegna del gioco e della spensieratezza. Cambiava tutto nella giornata del sabato pomeriggio.

La partitella a calcio nel campetto parrocchiale, in terra battuta, era interrotta quasi con veemenza dal reverendo che ci invitava, ma chiamarlo invito forse non rende l'idea, a seguirlo nell'oratorio.

Distribuiva caramelle e programmava i turni per il nostro compito di chierichetti nella giornata festiva della domenica. Ricordo che volava pure qualche ceffone a chi protestava per l'interruzione della partitella; desideroso di riprenderla dal punto in cui era stata interrotta. Poi, una volta che ci erano stati assegnati i compiti da svolgere la domenica non era finita, ci intratteneva con racconti peraltro bellissimi sulla vita di Gesù. Per mio conto devo ammettere che erano momenti magici non tanto perché mi affascinavano quelle storie che erano imbellettate di misticismo ma, perché coincidevano spesso con le ore che dovevo dedicare allo studio il sabato nell’ orario pomeridiano, e, quando nel tardo pomeriggio rientravo a casa, costruivo la scusa per il ritardo.

Ammetto che per alcuni il comportamento speso sfiorava l'azzardo. E, rischio fu quando un sabato nel bel mezzo dell'incontro nell'oratorio, il prete fu interrotto dalla perpetua, annunciandogli che era richiesta la sua presenza al capezzale di un parrocchiano per ricevere l'estrema unzione. Ci affidò ai catechisti che avevano raggiunto la maggiore età e indossato il suo copricapo uscì a passo spedito per svolgere la sua funzione. Trascorsi cinque minuti, tutti fuori. Alcuni a giocare a calcio altri a biliardino. Io e altri due scavezzacolli, senza nessuna ragione particolare, solo per il gusto di infrangere il proibito ci intrufolammo con molta attenzione in canonica. Dovevamo stare attenti.

Era permesso entrare solo alla presenza del prete. Mentre i miei due amici curiosavano, tra i mobili il mio sguardo fu catturato da una foto posata su una pila di tomi impolverati. Raffigurava una bambina che poteva avere la mia età. La figura mi piaceva un sacco e, quando entravo in canonica, la individuavo all'istante per poterla guardare. Mi piaceva quel sorriso, e se i miei amici guardavano la foto, provavo un senso di stizza. Quel brutto sentimento che si avvicinava alla rabbia non era altro che la gelosia. Tante altre volte nel corso degli anni l'ho provato e ho dedotto che già in quella fase adolescenziale della mia vita ero innamorato. Sarà perché la gelosia arriva dopo l'amore o subentra quando realizzi qualcosa di tuo e, il timore che ti sia portato via prende il sopravento. Non ero in grado di trovare una spiegazione razionale da dare a quel turbinio di emozioni e, durante la settimana pensavo alla giornata in cui avrei visto la foto. Il mio rendimento scolastico era pari a zero, fantasticavo e progettavo;

sapevo bene che questi piani sarebbero coincisi con la fine delle mie giornate in parrocchia. Una domenica mattina mi presento in canonica per prepararmi a indossare l'abito da chierichetto per la messa centrale, ma lo sguardo si perdeva su quel mucchio impilato di libri dove in bella mostra, quasi volesse sfidarmi c'era l'oggetto del mio desiderio.

Il cuore mi batteva forte, e senza guardarmi intorno rischiai il tutto per tutto, presi la foto e la infilai in tasca con fatica perché avevo già indossato la cotta da chierico. Rubai.

E sono certo che se il reverendo mi avesse osservato il viso, se ne sarebbe sicuramente accorto. Ero in uno stato di agitazione totale, tanto che nel servire la messa, rovesciai per terra il contenuto delle ampolle, inciampai nel tappeto posto al centro dell'altare finendo per terra. Ricordo ancora oggi l'espressione contrariata sul viso del prete. Riuscii a trovare la tranquillità quando tornai a casa.

Mio padre che non era uno sprovveduto si accorse che era cambiato un qualcosa nel mio modo di essere, lo diede a vedere solo marginalmente, ero io che non riuscivo a nascondere l'emozione. Mettevo la mano in tasca e accarezzavo la foto con le dita come si liscia una persona cara. Non ero un bambino ingegnoso ma riuscii a sistemare in qualche modo la foto in un foglio. La sera quando era l'orario stabilito per andare a dormire tiravo fuori dal cassetto del comodino la foto e baciavo il volto che era immortalato nella fotografia. Sciocchezze da bambini diranno i più ma è tra queste stupidaggini che sbatte il cuore. Con queste cretinate ho cominciato e proseguito per un buon periodo e mi rammarico di non riuscire più a essere bambino in quella maniera. Quanti baci a quel viso immortalato gli ho dato quando non poteva osservarmi nessuno. Girando per il paese osservavo le mie coetanee per scorgerne le somiglianze ma le fattezze di quel bel viso non avevano riscontri nella realtà. A scuola non seguivo nessun tipo di spiegazione, vivevo nel mio mondo fatto di fantasie e fantasticherie che quel volto mi suscitava. A soffrirne non era tanto il mio cervello che aveva le risorse per sopperire alle disattenzioni quanto il desiderio che sfociava in erezioni spontanee. L'anno scolastico era giunto al termine, i risultati ottenuti a malapena soddisfacenti, ma questo a me bastava e avanzava, non m’ importava eccellere. Le condizioni economiche della mia famiglia in quegli anni erano tali da non poter permettersi una vacanza.

Fortunatamente, oltre alla parrocchia c'era il comune che metteva a disposizione delle famiglie che lo richiedevano per i loro figli un soggiorno di due settimane in una colonia estiva situata in val d'Ayas una delle più belle e colorite valli alpine della val d'Aosta. Ero felice di trascorrere il mio primo periodo di vacanza assieme a tanti miei coetanei. Lontano dalle protezioni famigliari, ma questo senso di liberta, non durò a lungo. Ricordo che mia madre che in modo preciso, scrupoloso leggeva la distinta che l’ era stata consegnata per quanto riguardava l'abbigliamento che doveva essere portato. Io avevo solo due pensieri: la voglia di partire e trovare un nascondiglio per quella foto che a tutti i costi doveva seguirmi in quella mia prima uscita adolescenziale fuori dalle sottane e protezioni domestiche.

Non fu una bella esperienza, quella che doveva essere una vacanza all’ insegna della spensieratezza si era trasformata in un incubo non tanto per un fatto di nostalgia, perché quella sensazione di abbandono mi era venuta due giorni dopo l’ arrivo nella colonia estiva. Le nostre accompagnatrici erano donne adulte e, vivevano quel loro ruolo come un lavoro, non gli interessava assolutamente il nostro stato d'animo di bambini, ma il tutto doveva svolgersi come da programma. Non esistevano, fantasia, coinvolgimento, affezione. Un programma monotono: sveglia alle sette e trenta, doccia e si badi bene che la nostra intimità non era rispettata.

L’ addetta ci veniva a controllare mentre facevamo la doccia e se la mano si fermava più del dovuto nelle parti migliori del nostro corpo, sonori rimproveri. Io che ero uno che si soffermava spesso su quella parte del corpo ero aspramente rimproverato e definito un porcellino, tanto che mi affibbiarono il sopranome di “ Jimmy”, lo ricorderete con certezza uno dei tre porcellini. Non era questo che mi turbava. Era quel modo di procedere che rasentava in maniera maniaca la metodicità che mi rendeva la permanenza pesante, tutto era programmato: sveglia, doccia, colazione e poi tutti in fila come soldatini in attesa che ci fossero indicate le attività mattutine. Fu proprio nel momento in cui ci trovavamo allineati nel cortile che mi venne alla mente la fotografia. Nella frenesia del vestirmi, sotto l'occhio vigile della signorina, avevo dimenticato la foto sotto alle lenzuola. Ricordo ancora oggi quella mattina. Nel cortile l’ aria era pungente, si faceva sentire particolarmente nelle parti scoperte del nostro corpo, le gambe.

Avevo l’ angoscia e trattenevo a stento le lacrime. In cuor mio speravo che il mio fosse stato l’ ultimo letto da sistemare e con quella speranza chiesi il permesso di poter andare in camerata a prendere il fazzoletto; permesso accordato, non senza suscitare l’ ilarità dei miei compagni, alimentata dal sarcasmo della signorina.

Raggiunsi la camerata, entrai, il letto era stato fatto, frugai tra le lenzuola che erano state sistemate di tutto punto. Niente.

La foto era sparita. Era sparito il mio secondo amore, il primo è quello che mai si potrà dimenticare ed è quello che si prova verso i nostri genitori che ci hanno donato la vita. Non sono mai riuscito nel corso della mia giovinezza a scoprire chi fosse quella ragazzina. Solo dopo molti anni seppi che la foto era il ritratto della nipote del prete che tante volte mi aveva confessato ammonendomi dal non commettere atti impuri. Sapesse il prete quanti di questi atti sono stati suscitati dalla fotografia della sua nipotina.

Francesco Rossi 06/09/2015 09:00 343

Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.
La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

I fatti ed i personaggi narrati in questa opera sono frutto di fantasia e non hanno alcuna relazione con persone o fatti reali.

SuccessivaPrecedente
Successiva di Francesco RossiPrecedente di Francesco Rossi

Nota dell'autore:
«Questo racconto è stato presentato al concorso letterario G. De Scalzo a Sestri Levante.»

Commenti sul racconto Non vi sono commenti su questo racconto. Se vuoi, puoi scriverne uno.

Commenti sul racconto Avviso
Puoi scrivere un commento a questo racconto solamente se sei un utente registrato.
Se vuoi pubblicare racconti o commentarli, registrati.
Se sei già registrato, entra nel sito.

La bacheca del racconto:

un birichino sì sì ,ciao buona serata ! (Stefana Pieretti)



Vedi i racconti di Francesco Rossi:
nella categoria:
dell'anno:










Selezione per pubblicare un libro

Volete pubblicare un vostro libro, un libro vero? Su carta, con numero ISBN gratuito? Con la possibilità di ordinarne copie a prezzo ridotto per voi ed i vostri amici? Sottoponetelo alla nostra selezione. (Scadenza di questa offerta: 30 giugno)
Facciamo un esempio: se avete un manoscritto su file doc, docx, odt o pdf già pronto secondo i formati e le impostazioni standard (vedi specifiche) ed un bozzetto di una copertina con immagine a 300dpi allora vi possiamo già fare un esempio del costo con il nostro servizio editoriale base:
Libro di 120 pagine in formato "6x9" (15,24x22,86 cm) in bianco e nero e copertina flessibile opaca a colori pubblicato con il nostro servizio base: 50 copie a 149 euro, 100 copie a 266 euro, 200 copie a 499 euro, comprensive di stampa, iva e spedizione.
Per informazioni cliccate qui.
Attenzione: non tutte le opere inviate verranno accettate per la pubblicazione, viene effettuata una selezione

Racconti

Amore
Il mio secondo Amore
Sociale e Cronaca
Oltre
LETTERA n2
La lettera n 1
Comprensione
A un passo dal paradiso
Miracolo
Nel pensiero mio
Bestia e Pietro
Viaggi e Avventura
In quel 1974. L’inizio
Vestita a lutto

Poesie

Racconti

Amore
Il mio secondo Amore
Sociale e Cronaca
Oltre
LETTERA n2
La lettera n 1
Comprensione
A un passo dal paradiso
Miracolo
Nel pensiero mio
Bestia e Pietro
Viaggi e Avventura
In quel 1974. L’inizio
Vestita a lutto

Premio Scrivere 2017
Nessun clamore nel sognare immersi nella notte Introspezione (“I sogni si nascondono nei silenzi della notte” Khalil Gibran)
Noi Amore (“Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.” Paulo Coelho)
Genitori Tema Libero
Premio Scrivere 2016
Generosità L’Anno Santo della Misericordia (Spirituale) (Spirituale) Terzo premio
Dal poeta alla Poesia La poesia e il Poeta (Impressioni)
Nel gaudio La Terra, culla della vita (Natura)
Luci e ombre Poesia a tema libero
Premio Scrivere 2014
Sgarbuglio del fato I nodi del destino (Riflessioni)
Con e per gli altri "Con l'orlo del suo abito l'amore sfiora la polvere. Pulisce le macchie da strade e sentieri e poiché ne ha la forza ne ha anche il dovere" (Madre Teresa di Calcutta - Spiritualità)
Insieme Tema Libero
Premio Scrivere 2013
Cosa vedo Oltre la porta (Riflessioni)
Triade di felicità La ricerca della felicità ("Tra i diritti inalienabili dell’uomo: la tutela della vita, della libertà e la ricerca della felicità" Thomas Jefferson (1743-1826) (Sociale))
Arcuato pensiero di musica Tema libero
Premio Scrivere 2012
Dal profondo del cuor Amore (Potessi, con un gesto, rendere eterno questo nostro amore)
Sacri ideali Poesia a tema libero
Scrivo di notte Jim Morrison (La notte è un pozzo nero dove intingo inchiostro per le mie poesie)


Accordo/regolamento che regola la pubblicazione sul sito
Le domande più frequenti sulle poesie, i commenti, la redazione...
Guida all'abbinamento di audio o video alle poesie
Pubblicare un libro di poesie
Legge sul Diritto d'autore (633/41) - Domande e risposte sul Diritto d'autore
Se vuoi mandarci suggerimenti, commenti, reclami o richieste: .
Inserite la vostra pubblicità su questo sito: https://adwords.google.com/cues/7505CA70FA846F4C06E88F45546C45D6.cache.png

Copyright © 2018 Scrivere.info Scrivere.info Erospoesia.com Paroledelcuore.com Poesianuova.com Rimescelte.com DonneModerne.com AquiloneFelice.it